62^ TARGA FLORIO

24/25 marzo 1978

1

LANCIA STRATOS (#2) - TONY CARELLO / MAURIZIO PERISSINOT

KM.  980,000

2 tappe - 23 (18) prove speciali - iscr. 129 part. 105 class. 62 

2

LANCIA STRATOS  - ADARTICO VUDAFIERI / DE ANTONI

3

FIAT 131 ABARTH  - PASETTI / BARBAN

4

OPEL KADETT GTE  - DARIO CERRATO / GUIZZARDI

5

OPEL KADETT GTE  - LORENZELLI / TUCCINI

6

LANCIA STRATOS  - ANNA CAMBIAGHI  / MELI

7

FORD ESCORT RS - DEAN / DEAN

8

FORD ESCORT RS  - ANGELO PRESOTTO / SGHEDONI

9

OPEL ASCONA  - CAPPELLI / BOGGIO

10

OPEL KADETT GTE  - GERBINO / CRESTO

11ROBERTO CHIARAMONTE Bordonaro - Bertolini (Volkswagen Golf GII)
12"POPSY Pop" LUIGI SARTORIO - Ceraolo (Opel Kadett GTE)
13Montalto - Donato (Alfa Romeo GTV)
14Pons - Zappia (Opel Kadett GTE)
15MARIO De Luca - Varvaro (Volkswagen Golf GTI)
16RAFFAELE Picciurro - Pollara (Opel Commodore GSE)
17Giallombardo - Valenziano (Lancia Fulvia HF)
18Dell'Aria - Luna (Fiat X1/9)
19"Hirrera" - Saladino (Opel Ascona)
20PUCCI - Minolfi (Alfasud TI)
21Puglisi - Inga (Alfa Romeo GTV)
22Mazzola - Cushera (Fiat 124 Rally)
23Moro - Girardi (Simca Rally 2)
24Caccamisi - Abate (Fiat 128)
25Giliberto - Picone (Volkswagen Golf GTI)
26D'Amico - Mazzola (Alfa Romeo GTV)
27Allegra - Cinà (Lancia Fulvia HF)
28Lo Jacono - Carrotta (Autobianchi A112)
29Priulla - Pivetti (Opel Kadett GTE)
30Bellanca - Li Pira (Fiat X1/9)
31RAFFAELE Restivo - Marino (Volkswagen Golf GTI)
32Casano - "Steno" (Opel Kadett GTE)
33Donato - Cavallaro (Simca Rally 2)
34Parlavecchio - Villa (Fiat 127)
35Maggio - Leo (Fiat 127)
36Lipari - Lipari (Simca Rally 2)
37Palma - Avorio (Volkswagen Golf GTI)
38"Joker" - "Che" (Alfa Romeo GTV)
39Rizzo - Nicolai (Fiat 124)
40Bortolotti - Musumeci (Ford Escort RS)
41Ghelfi - Isidoro (Fiat 127)
42Pennica - Di Falco (Fiat 127)
43Anello - Messina (Autobianchi Al 12)
44Bottoni - Villano (Simca Rally 2)
45Cicero - Ranzino (Autobianchi Al 12)
46Martinez - MATTEO Crisà (Fiat 128)
47Catalano - "Halifax"(Fiat 124)
48 Giannola - Sciortino (Simca Rally 2)
49Borriello - Leoncavallo (Porsche Carrera)
50Attardi - Russo (Fiat 124 Rally)
51Vitale - Costanza (Simca Rally 2)
52Agozzino - Capraro (Peugeot 104 ZS)
53Barone - De Franchis (Fiat 128)
54Pregliasco - REISOLI (Alfa Romeo Alfetta GTV)
55SILVIO D'Angelo - TAGLIAVIA (Opel Kadett GTE)
56Gioia - Calabrese (Autobianchi A112)
57"Tony" - Scabini (Fiat 131 Abarth)
58PITTONI - Vittadello (Lancia Stratos)
59Teresi - Rizzo (Fiat 128)
60Giambanco - Fiorelli (Fiat 124 Sport)
61Arena - Rossitto (Fiat 124 Rally)
62Mentesana - Modica (Audi 80 GTE)
CAMPIONATO A112

1. FABRIZIO TABATON - Rogano 2. Cerrone - Carnesecchi 3. Boni - Fiori; 4. Cappello - Palazzolo; 5. Del Prete - CIanci ; 6. Giammarin - Conti: 7. ."Corredig"-Sittaro.


 

Il 1978 segna una svolta decisiva per il Rally di Sicilia a cui viene integrata la Targa Florio, che per i tragici avvenimenti del 1977 non si svolge più sul circuito delle Madonie.
Il Rally è vinto da Carello - Perissinot su Lancia Stratos - Pirelli che precedono di oltre otto minuti la coppia Vudafieri - De Antoni su Lancia Stratos del Jolly Club.
Solo Pregliasco poteva insidiare il vincitore ma, quando si trovava in seconda posizione, era costretto al ritiro per una banale distrazione.
Non ha raggiunto il traguardo di Cefalù la "debuttante" Ferrari 308 preparata da Michelotto con alla guida LIVIERO.
 

Con la nuova Stratos di Maglioli, il neo acquisto .del Jolly, Vudafieri, con De Antoni, ha colto un ottimo secondo posto.

Il "nuovo" percorso della Targa versione Rally

.Fabrizio Tabaton in coppia con Rogano vincitori del Trofeo A 112. 
 

«Fiori d'Arancio» per il Rally di Sicilia, che si è «sposato» con la vecchia Targa Florio. Il matrimonio si rivelerà in futuro perfettamente riuscito, nonostante qualche nostalgico ricordi ancora i «bei tempi andati» della corsa di Florio.
Non si era mai visto un tempo così «polare» sulle Madonie durante il rally. Freddo e neve fanno rallentare la gara, così che alcune prove speciali sono annullate. Di tutto ciò ne approfitta Tony Carello, che riesce a vincere con la Stratos ufficiale.
UNA TARGA CHIAMATA RALLY DI GIULIO MANGANO

"La Targa Florio numero 62 ha già stabilito un record prima ancora di cominciare: il numero degli iscritti. Sono infatti ben 166 gli equipaggi che, al tirar delle somme, hanno perfezionato la propria adesione alla corsa più antica del mondo. E questo è già un risultato di rilievo che testimonia la ripresa della corsa di Florio. Al di là del semplice dato numerico comunque c'è uno standard qualitativo di primo piano, con le squadre ufficiali EASA, Opel e Ford, con « privati » di grande prestigio, con l'interesse della grande stampa nazionale, e internazionale, con l'attenzione delle Case automobilistiche e della CSI. Insomma siamo già oltre il giro di boa, o — se si preferisce — il « punto di non ritorno » per dirla con gli aviatori. La Targa insomma, dopo aver conosciuto i fasti e il prestigio, del « mondiale marche » e dei piloti di primissimo piano fino all'ultima edizione iridata, quella del '73, era stata costretta a vivere, passivar mente una china discendente che aveva toccato il punto più basso proprio, con la sfortunata edizione dello scorso anno. Le ambizioni di tenere ancora in vita, con una formula per molti versi anacronistica, una corsa famosa nel mondo,si erano spente di schianto in una curva veloce dopo Buonfornello, macchiata emblematicamente di sangue e di benzina." Pur nel turbine delle polemiche e delle critiche comunque si è trovata la forza di guardare realisticamente avanti e di non fermarsi. Si è soprattutto trovato il coraggio di mandare in archivio una formula ormai improponibile come quella della velocità su strada (né c'era obiettivamente alternativa, visto che la CSAI non sembrava intenzionata a dare la propria autorizzazione sportiva cosi come le autorità amministrative quella di polizia) e di intraprendere la via del successo e di fresca attualità che, goda da un lato, di notevole popolarità da parte del pubblico, e dall'altra può vantare l'interesse e la partecipazione, dei grandi costruttori di automobili, le «Case», che profondono impegno non solo, economico per dimostrare la validità delle soluzioni tecniche adottate sulla produzione e, l'affidabilità dei loro modelli di serie, parenti strette delle vetture impiegate in corse. D'altra parte oggi il rally, insieme alla formula uno, è la specialità « top » dell'automobilismo agonistico. Alle vicende dei rallies e delle monoposto di tre litri vengono infatti dedicate, la maggior parte delle pagine dei giornali specializzati, mentre quel mass media eccezionale che è la televisione già da qualche anno manda in onda praticamente tutti i Gran Premi di F. 1, e la competizione automobilistica sta vivendo in tutto il mondo un momento di grande popolarità. "

I PILOTI SICILIANI

Velocità o rallye, questo l'amletico dubbio che si presenta a partire da quest'anno al pilota siciliano che vuole svolgere l'attività agonistica nell'isola.
Sino allo scorso anno infatti, si svolgeva indifferentemente una attività che andava dalle gare in pista a quelle in salita ai rallies, e con la stessa vettura con la quale si prendeva parte, al Trofeo Bazan a Pergusa, si andava alla Cefalù-Gibilmanna e successivamente ci si presentava alla partenza del Rally di Sicilia, magari in coppia col compagno d'avventura alla « vecchia » Targa Florio.
Oggi invece, sia per evidenti problemi di costo, che per una certa mentalità semi-professionistica che caratterizza il pilota nostrano. sempre più deciso ad imporsi in un determinato settore e sempre meno propenso ad « imbastardirsi » correndo dove capita, fa come suddetto una scelta.
Scelta che comunque è difficile da effettuare visto che dei velocisti si presentano alla partenza di questa « Targa Florio-Rally » tanto per divertimento, vedi Ceraolo e « Popsy-Pop » (sono alla guida di una Kadett Gr. I prestata da Bellanca e preparata da Carenini), mostrando, un certo interesse, verso questa specialità che certamente rappresenta il domani dell'automobilismo sportivo date le sue caratteristiche di avventura e spettacolarità proprie delle corse su strada.
Lo scorso, anno, dei velocisti puri come Roberto Chiaramente Bordonaro, campione uscente siciliano, del rallies, o Raffaele Restivo, vincitore del Rally Mare e Monti oltre che della Targa Florio e da sempre primo dei siciliani al rally madonita e scusate s'è poco, insieme a Giancarlo Barba e Mario, De Luca, altri due velocisti, aiutati da Floridia formarono un piccolo ed intraprendente « Team » che con le piccole GOLF GTI I, 6 Gr. I vinse dappertutto. In questa stagione invece il Team ha mostrato più interesse verso i rallies, e grazie all'aiuto di alcuni sponsor e all'accordo con la scuderia Ateneo prenderà parte ai principali rally del sud.
Sempre nei rallies le maggiori soddisfazioni per l'automobilismo siciliano.
Alberto Carretta, 25enne studente di Ingegneria Meccanica e neo consigliere dell'AC Palermo, grazie ai suoi splendidi risultati delle due ultime, annate, a partire dal Rally del Sole di Siracusa farà parte della squadra ufficiale del team Opel - Mobil alla guida di una Kadett Gr. 2. Ma la velocità non è stata da meno. I catanesi Grimaldi, Barberio, « Bojlinger » sono stati insieme, al saccense « Caterpillar » e ai palermitani Caci, Adamo, Gravina, Spatafora e a tanti altri, che non possiamo ovviamente qui elencare, i protagonisti della stagione agonistica conclusa, cosi come lo saranno, assieme alle nuove leve di quella oramai prossima.
Gente come Nino Runfola, Pippo Virzì, Franco di Lorenzo (assente quasi tutta la trascorsa stagione a causa di problemi di salute felicemente risolti), l'intramontabile Don Totò Cagliano, figura ormai carismatica dello sport-auto siciliano, confermano sempre il loro valore e sono l'immagine di un costante spirito genuino di combattività e dilettantismo puro che esalta le doti del nostro sport. E quando si parla di dilettantismo voluto, non si può non parlare dei fedelissimi del Rally di Sicilia, i ragusani Arezzi - Schembari che si ripresentano quest'anno al via della Targa Florio, non con la solita Mini Cooper ma con una vettura diversa: una... De Tomaso 1300.
Parlando solo di loro ovviamente commettiamo un ingiustizia nei confronti di tanti altri piloti altrettanto appassionati e validi, ma che, per elencarli tutti ci vorrebbe un capitolo a parte.
Vogliamo invece segnalare la smania automobilistica ch'è sorta nei paesi delle Madonie da sempre centro di un bel po' di competizioni, e di Castelbuono soprattutto dove da circa tre anni un drappello di entusiasti, tra cui un italo americano di oltre cinquantanni, partecipa al Rally e ad altre competizioni sospinte dal paese che sotto forma di sponsorizzazione che sa più di « volontà di fare » aiuta i propri piloti che si cimentano con vetture valide quali i Fiat Abarth 124 gr. 4 (ne hanno ben due). E vogliamo dirveli i nomi di questi « protagonisti », che sono Martorana e Prisinzano (Martorana lo scorso anno al Sicilia realizzò il secondo miglior tempo alla Feria dietro a DARNICHE!, Prestianni l'intraprendente americano, Mazzola e qualche altro giovane ancora.
I palermitani Silvio D'Angelo, di cui tanto si parla bene in campo rallistico, Raffaele Picciurro, passato anche, lui dalla velocità ai rallies acquistando una Opel Commodore (appartenuta a due tra i più popolari piloti: Giugiù Crescimanno e Grazio Rubino), per la quale ha abbandonato la Coppa R5, insieme ad un altro eclettico rappresentante di questo settore, Giovanni CHIAPPISI, hanno formato una squadretta col preciso intento di fare esperienza e aiutarsi reciprocamente nel coso dei rallies a cui prenderanno parte,.
Insomma in Sicilia si è ad una svolta che divide i piloti in due grandi categorie finalmente venutesi a formare; i velocisti e, i rallisti, anche se il rapporto è interscambievo-le in quanto il fine in questo ambiente, goliardico e ricco di agonismo, aldilà dei disaccordi che possono nascere nel corso della stagione vi è il solo fine di partecipare, divertirsi, forse perché inconsciamente ispirati ad una legge, De Coubertiana, per la quale il partecipare è più importante del vincere.
A questi personaggi, a questi più o meno giovani praticanti, per i quali il più delle volte il vedere il fatidico striscione d'arrivo è più significativo della coppa e del trofeo, non possiamo non augurare un in... bocca al lupo, di vero cuore.

DOVE ERO ? AL MOMENTO NON RICORDO...