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| 1958 42^ TARGA FLORIO LANCIA AURELIA B20 VACCARELLA / GIACONE ritirati. |
| 1959 43^ TARGA FLORIO MASERATI A6GSC VACCARELLA / "SOLIMECOS" decimi assoluti. |
| 1960 44^ TARGA FLORIO MASERATI 61 VACCARELLA / MAGLIOLI ritirati. |
| 1961 45^ TARGA FLORIO MASERATI 63 VACCARELLA / TRINTIGNANT quarti assoluti. |
| 1962 46^ TARGA FLORIO PORSCHE 718 RS61 VACCARELLA / BONNIER terzi assoluti. |
| 1973 |
| 1975 59^ TARGA FLORIO |
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| Vaccarella un campione, un mito. La storia automobilistica del pilota siciliano Nino Vaccarella raccontata da chi quella storia l'ha vissuta da protagonista. Il libro dal titolo "Il Preside volante", edito da Flaccovio, è stato presentato nell'elegante cornice di Villa Niscemi, alla presenza dei giornalisti Marcello Sabbatici, Luigi Tripisciano e di un rappresentante della Ferrari. Scritto con un linguaggio semplice ed avvincente, il volume ripercorre cronologicamente le tappe della straordinaria camera sportiva del campione siciliano. Nino Vaccarella non è stato soltanto un grande pilota. "Il Preside volante", com'è soprannominato in tutto il mondo, ha incarnato la passione sportiva dei tantissimi siciliani che si riconoscevano in lui e che smobilitavano ogni anno per assistere alla "sua" gara, la più antica e impegnativa del mondo: la Targa Fiordo. Essa rappresentava una festa di popolo, un miracolo di sportività che non ha avuto eguali in nessun'altra parte. E Vaccarella fu il protagonista di ogni edizione. Vincendo o perdendo, grazie alla sua guida spettacolare e coraggiosa, sapeva ripagare l'entusiasmo e lo spirito di sacrificio con cui i tifosi assiepavano giorno e notte le colline lungo il tracciato delle Madonne. Ad ogni edizione Vaccarella trionfava sempre e comunque perché la gente lo spingeva idealmente al traguardo, immaginandosi al volante della sua Ferrari. Indimenticabili e commoventi sono state le scene di disperazione del pubblico quando nella famosa Targa del 1967 fu costretto al ritiro al secondo giro per un banale incidente, nei pressi di Collesano, nel tornante del bivio per Piano Battaglia; incidente che gli fece perdere una gara già vinta. "Fu una grande amarezza - dice Nino Vaccarella. - Mai nessun altro ritiro fu tanto amaro e sofferto e mi fece riflettere sull'errore dovuto ad un eccesso di velocità e non a un saluto incauto verso la folla, come fu detto e scritto da qualche malizioso giornalista". Erano anni in cui la passione agonistica prevaleva sugli interessi economici, regalando a una manifestazione come la Targa Florio quel sapore romantico che non conoscerà paragoni nella storia. Ma alla Targa va anche il merito di avere contribuito a rendere famoso il nome Ferrari nel mondo. La 250 TR, le 246 Sp e la 312 P si arrampicavano sul tortuoso circuito stradale delle Madonie, sfrecciando a pochissima distanza dagli appassionati che assistevano al passaggio di quei bolidi sul margine della strada. Dopo 18 anni di attività, oltre 120 gare disputate, 9 partecipazioni in Formula 1, tanti podi assoluti e tre Targhe Florio vinte, Nino Vaccarella si ritirerà dalle corse. Poco tempo dopo gli verrà conferito l'ambito riconoscimento di Cavaliere all'ordine e al merito della Repubblica Italiana. Il libro delle sue memorie esce a tre anni di distanza dalla celebrazione dei 50 anni della Ferrari e alimenta l'amore per questo sport e per chi custodisce nel cuore il mito della casa di Maranello, ma rappresenta soprattutto un'importante testimonianza di agonismo e passione sportiva che appartiene ad un'epoca ormai lontana. MARCO VACCARELLA | |
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| Nato a Palermo il 4.3.1933. Gran Premi disputati 5. Laureato in giurisprudenza, è preside in un istituto superiore oltre che pilota di livello internazionale. Più che per l’attività in Formula 1, è ricordato per le vittorie con le vetture Sport e i prototipi. Pilota ufficiale della Ferrari, vince la 24 Ore di Le Mans nel 1964. Dal 1968, con la parentesi alla Ferrari nel 1970, gareggia per l’Alfa Romeo. Nel suo albo d’oro tre vittorie alla Targa Florio, di cui è stato il migliore specialista, e molti piazzamenti di grande prestigio. |
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| DOMENICA CORSE MARTEDI' SCUOLA Se c'è un personaggio che è divenuto tale proprio col cercare di non esserlo questi è Nino Vaccarella, trentottenne neo campione d'Italia, che ha atteso pazientemente per quattordici anni che i'automobilismo « ufficiale » si ricordasse in qualche modo di lui, un pilota che può vantare un « palmaire », per dirla con i francesi, tra i più invidiabili, ma che soprattutto per il suo spirito distaccato, poco propenso alla polemica e alle pressioni sulle decisioni altrui, si trova regolarmente, di anno in anno, in caccia di un posto in una squadra ufficiale. Né gli sono valido passaporto in questa ricerca le vittorie in gare del calibro della « 24 Ore » di Le Mans, o della « 12 Ore » di Sebring, o della « 1000 Km » del Nürburgring o la « doppietta » della Florio. Non basta tutto questo, a quanto pare, né una invidiabile costanza nel rendimento a fare interessare concretamente i «bigs» dell'automobilismo sportivo a una sempre presente candidatura di Vaccarella. |