| |
![]() | Acronimo di British Motor Corporation, è il marchio nato nel 1952 dalla fusione di due gruppi inglesi: Morris e Austin (vedi). La Morris era a sua volta formata da altri tre marchi famosi: MG, che da semplice marchio delle vetture sportive Morris si era poi trasformata in marca autonoma; Wolseley, incorporata nel 1927; Riley, entrata nel gruppo nel 1937. A queste industrie sono poi affiancate numerose attività di componentistica e accessori. Il contributo Austin è invece in un moderno stabilimento a Longbridge, in una serie di accordi siglati con la Healey per la produzione di vetture sportive con il marchio Austin-Healey e con la Vanden Plas belga, divenuta sussidiaria Austin al termine della seconda guerra mondiale. Con la creazione della BMC, Morris e Austin perdono la loro individualità di marche autonome per diventare marchi commerciali di un unico gruppo. Tra i prodotti più famosi va ricordata la «Mini», costruita sia con il marchio Austin, sia con quello Morris. Il primo prodotto del neonato gruppo è l’«A30», seguita dall’ «A40», che segna l’inizio della collaborazione con Pininfarina. Del carrozziere torinese è anche la «Oxford/Cambridge» del 1959. Nel 1964 il debutto della «1800» e nel 1967 della «3 Litri». Nel 1966 la BMC allarga la sua sfera di influenza anche alla Jaguar e muta la propria ragione sociale in BMH, British Motor Holding. Nel 1968, una nuova fusione con la LEYLAND porterà alla nascita della BLMC, British LEYLAND Motor Company. |
|