ALPINE

DIEPPE - FRANCIA 1956


Secondo e ultimo passaggio dell'Alpine Renault n.  117 di "Effe-Ci"- Tandoy, con al volante il triestino Fulvio Tandoy morto in seguito ad una uscita di strada al 27^ Km. E' la seconda vittima della Targa Florio in 55 edizioni 45 anni dopo la tragedia di Masetti nel 1926.

Jean Rédélè, figlio del concessionario della Renault di DIEPPE, era un appassionato di corse automobilistiche. Gia dal 1946 aveva partecipato con una Renault 4 CV, da lui preparata, alla Coppa delle Alpi, al Giro di Francia e ad altre gare. Ma Rédélè sognava di poter disputare quella che allora era considerata la più grande corsa del mondo: la Mille Miglia. Nel 1952, alla sua prima esperienza, con una Renault 4 CV molto modificata e con carrozzeria dell'italiano Michelotti, ottenne la vittoria nella classe 750 cm³, successo che ripete nel 1953 e nel 1954.

Le crescenti richieste di clienti francesi spinsero Rédélè ad avviare la costruzione di una piccola serie di berlinette, dotate di carrozzeria in vetroresina. Nacque cosi la società Alpine e la prima vettura, la A 106, una coupé 2+2con meccanica della 4 CV, rimase in produzione fino al 1960.

Nel 1956 apparve una versione migliorata della A 106 con il nuovissimo motore Dauphine di 850 cm³ (subito maggiorato a 904 cm³). Una versione cabriolet, la A 108, fu presentata nel 1957 e due anni dopo apparve la versione sport della A 108 con un nuovo telaio tubolare in acciaio.

Fu tuttavia nel 1961 che apparve il caratteristico telaio costituito da una trave centrale portante alla quale sono fissati il motore e le sospensioni. Questo telaio fu inizialmente impiegato sulla A 108 Berlinetta Tour de France che, malgrado la sospensione posteriore a semi assi oscillanti e la distribuzione dei pesi che ne appesantiva la coda, divenne pressoché imbattibile nella sua classe.

Nel1963 questo modello venne sostituito dalla A 110, poi sottoposta a continue modifiche suggerite dall'esperienza agonistica. La Alpine conquistò infatti numerosi allori nei rally e nelle gare di velocità. I suoi tentativi di costruire vetture di F2 e F3 non ebbero invece altrettanto successo, tanto da consigliarla di abbandonare questa attività nel 1969.

Nel 1971, anno in cui venne presentata la A 310, una nuova coupé 2+2, la Casa di Dieppe vinse il campionato Internazionale dei Rally per Marche. Nel 1974, con la A 441 conquistò il Campionato Europeo Sport (7 vittorie in altrettante partecipazioni) e nel 1978, dopo alcune sfortunate partecipazioni, riu-scì final mente a dominare la 24 Ore di Le Mans con la berlinetta A 443 V6 Turbo.

Per quanta riguarda la produzione di serie, occorre attendere fino al Salone di Ginevra del 1985 per trovare un nuovo, significativo modello: la V6, disponibile nelle versioni GT (2849 cm³, 160 CV) e Turbo (2458 cm³ con turbocompressore, 200 CV).