ITALA

La rivista inglese The Autocar commentava: "Le auto Itala sono costruite a Torino in stabilimenti fondati da capitalisti genovesi. Il modello da corsa ha un motore a quattro cilindri, con monoblocchi a due cilindri. La frizione è del tipo multi disco e la trasmissione è ad albero. Il motore sviluppa 100 HP e il cambio dovrebbe consentire velocità superiori alle 100 miglia orarie (oltre 160 km/h). Si tratta di una vettura singolarmente ben costruita, molto più solida e molto meglio rifinita dei veicoli da corsa che siamo soliti incontrare". Poco più di un mese dopo il debutto in corsa, venne iscritta alla Coppa Florio, sul circuito di Brescia, una squadra di Itala 100 HP, affidate a Fabry, Matteo Ceirano, e al marchese Giovanni Battista Raggio, un 'gentleman driver' genovese che si era fatto notare al volante di una 24 HP della Casa dotata di telaio alleggerito, con la quale aveva vinto la sua categoria nella corsa in salita Susa - Moncenisio. Nella gara bresciana, lunga 500 km, Raggio realizzò una media di oltre 105 km/h; il suo compagno di scuderia Fabry si classificò al settimo posto alla media di 94 km/h, mentre Ceirano, che era rimasto in terza posizione fino al termine del secondo e penultimo giro, dovette ritirarsi per lo scoppio di un pneumatico, che lo costrinse a raggiungere i box sul cerchione. "La vittoria dell'Itala è una delle più complete finora registrate", commento The Autocar. "Non solo ha vinto la Coppa Florio, ma anche la Coppa Salemi (offerta dalla principessa Letizia di Savoia - Bonaparte per la maggiore regolarità) e la Coppa Italia per il tempo migliore sui primi 300 km, realizzato da Ceirano in 2 ore e 40 minuti, alla media di oltre 112 km/h". Vincenzo Florio fu talmente soddisfatto dell'esito della corsa (nonostante la maggior parte degli spettatori l'avesse trovata piuttosto noiosa) che l'anno successivo organizzò la prima Targa Florio. Per quell'epoca, Matteo Ceirano si era dimesso dall'Itala per fondare, con Michele Ansaldi, la SPA, ma l'Itala continuo il suo programma corse, iscrivendo una squadra di cinque prototipi 40/50 HP (motori 4 cilindri a valvole laterali; alesaggio 130 mm; corsa 140 mm; cilindrata 7433 cm') alla nuova corsa organizzata da Florio, cui presero parte dieci concorrenti. I piloti della Casa torinese erano gli italiani Cagno e Graziani, il rappresentante inglese dell'Itala, H. R. Pope, l'autista francese di Florio, Victor Rigal, e il 'gentleman driver' belga barone Pierre de Caters. La gara fu vinta da Alessandro Cagno; Graziani arrivo secondo a ben 32 minuti, Rigal quarto e De Caters quinto. La durezza della corsa è rivelata dal fatto che la velocità media mantenuta dal vincitore fu di appena 46,800 km/h.


1^ Targa Florio 1906. L'ITALA di Victor Rigal, ottimo quarto assoluto.

1^ Targa Florio 1906. L'ITALA di George Pope, costretta al ritiro al primo giro per rottura del tubo di alimentazione nei pressi di Castellana.

 

 

L' ITALA di FABRY al pesage della 2^ TARGA FLORIO del 1907
 

PIZZIGALLI e il suo meccanico su Itala alla partenza della Targa Florio del 1908

7^ TARGA FLORIO E 1^ GIRO DI SICILIA del 1912
L' ITALA presente con GUSTAVO VANNUCCI.

10^ TARGA FLORIO
23 novembre 1919
L' ITALA 35 HP di ANTONIO MORIONDO seconda assoluta.
 

12^ TARGA FLORIO
29 maggio 1921
Ben 6 ITALA si presentano ai nastri di partenza, il miglior risultato lo coglie FORESTI, 6^ assoluto, seguito da ...

... MORIONDO, 7^ assoluto...
 

... LANDI, 9^ assoluto...
 

... e infine il misterioso "NINIVE", 15^ assoluto.