![]() | 3/5 marzo 1983 |
OPEL ASCONA 400 (#6) - DARIO CERRATO / GEPPI CERRI | |
FERRARI 308 GTB (#10) - BUSSENI / SODANO | |
ALFA ROMEO ALFETTA GTV6 (#5) - ORMEZZANO / BERRO | |
ALFA ROMEO ALFETTA GTV6 (#12) - GABRIELE NOBERASCO / ULIVI | |
OPEL ASCONA SR (#37) - FRANCIA / DOTTI | |
FIAT RITMO 125 - FABBRI / PAOLO CECCHINI | |
OPEL ASCONA - CATTANEO / AMATI | |
FIAT RITMO 125 - FABBRI / FABBRI | |
FIAT RITMO 125 - DANIELE SIGNORI / FERFOGLIA | |
OPEL KADETT - MANASIA / NODARO | |
ALFASUD - DONATO / FIORELLI | |
OPEL KADETT - VALENZIANO / OLVBACK | |
FIAT 131 RACING - BELLINA / MELI | |
FIAT RITMO 125 - MATTIAZZO / SINCOVICH | |
ALFA GTV - LOMBARDO / SECCIA | |
TALBOT - GENNUSO / "GORDON" | |
FIAT RITMO 125 - ALBERI / VITTADELLO | |
FIAT RITMO 125 - CUTTITTA / LA MANTIA | |
ALFASUD - ARGENTO / TRAVAGLIANTE | |
TROFEO A112 | 1. Canobbio - Orobello in 1.25'31"; 2. Andolfi - Ercolani a 1'27"; 3. Giordano - Medardo a 2'19"; 4. Felloni - Casari a 3'29": 5. Montini - Montini a 5'58"; 6. Poggi - Modio a 6'06"; 7. Amatori - Marino a 7'23"; 8. Pittino - Marino a 8'10"; 9. Allegrini - «Nausicaa» a 10'53". |
| Dominio Lancia nella «Florio» con tre vetture nelle prime tre posizioni, rispettivamente con Cunico, Capone e Cinotto. Cunico è stato in testa dall'inizio alla fine dando due minuti al suo compagno di squadra Capone, e oltre tredici a Cinotto. |
| Il dominio della Lancia Rally 037 viene completato con il secondo posto di Capone-Pirollo e ....
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| ..... il terzo di Cinotto-Cresto.
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Attardata da due forature la Ferrari 308 di BUSSENI è solo quarta.
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| L'Opel Ascona 400 di "LUCKY"-"RUDY" si ritira alla fine della 1^ PS del secondo giorno di gara. |
| Rottura del motore per il campione europeo "Tony" FASSINA su Ferrari 308 GTB. |
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| Ritorno alle gare non molto fortunato per il navigatore Piero Sodano. Alla fine della 1^ tappa infatti non riusciva a comunicare più col suo pilota, BUSSENI. in quanto aveva perso la voce. L'intervento di un medico ha posto fine all'inconveniente, permettendo ai due di concludere al quinto posto, dopo aver perso il terzo per foratura. Debutta alla «Targa» la piccola Peugeot 104 gr. A di Del Zoppo. L'inizio, così come il prosieguo, della stagione è più che incoraggiante con un 9° posto veramente insperato. Seppure in piccolo finalmente un siciliano è riuscito a vincere il Rally di Sicilia. Si tratta di Daniele Orobello che. in qualità di navigatore di Canobbio, si è aggiudicato la prova riservata al Trofeo A 112. |
| HANNO DETTO ALL'ARRIVO Roberto Angiolini (Jolly Club). «Cunico e Capone hanno fatto una magnifica corsa, Carlo secondo me è il favorito numero uno del campionato». Luigi TABATON (Grifone). «Probabilmente Cunico senza le mie insistenze avrebbe smesso di correre: avevo ragione. Ora so che Fabrizio e Cunico mi daranno grandi soddisfazioni e si aiuteranno per conquistare il titolo. Contraccolpo per Fabrizio? Credo di no, per il Costa Smeralda sarà senz'altro ricaricato. Teso? Direi di no, anzi era fin troppo sicuro di vincere. Il suo problema è stato che non avendo Cunico il muletto Fabrizio molto generosamente gli ha prestato il suo in quanto Franco non aveva ancora provato la macchina e quando mio figlio è tornato qui negli ultimi giorni per ripassare la Targa si è trovato con il cambio del muletto dissestato ed ho potuto provare solo tre prove e credo che questo abbia influito nella sua scelta sbagliata delle gomme. Più vittima che colpevole? Colpevole quando uno sbaglia nella scelta delle gomme lo è sempre, anche se aveva la giustificante di essersi sentito dire che la prova era asciutta. Piuttosto c'è da dire che Fabrizio deve ancora maturare in certe cose: lui è un vincente per natura e come tale vuole vincere sempre. Una volta accortosi dell'errore nella scelta delle gomme avrebbe dovuto accettare il fatto e non cercare assolutamente il tempo. Il campionato? I pronostici hanno sempre un sapore calcistico, stando solo alle doti tecniche direi, che Fabrizio è ancora il mio favorito anche se Cunico e Capone ne sono altrettanto degni: ci vorrebbe un titolo triplo, come lo scorso anno sarebbe stato giusto che il titolo andasse sia a TOGNANA che a Fabrizio?». Dario Cerrato. «Povera gloriosa Ascona, ha vinto più titoli lei... Certo che ora è come la 131 dell'anno scorso: è superata. Purtroppo anche la Manta difficilmente potrà stare al livello di queste Lancia. Della corsa non sono stato molto soddisfatto: abbiamo aumentato i tempi del primo passaggio ma d'altronde si doveva rischiare troppo. Il campionato? C'è da sperare che si facciano la guerra fra loro in casa Lancia, ma...». ERGY Bartolich. «È bellissimo vincere e sono molto contento per Franco che non ha avuto le spinte e gli aiuti che lui avrebbe meritato, con questa vittoria penso che si siano convinti tutti del suo valore». Gianfranco Cunico. «Forse da fuori è sembrato che per me sia stato facile ma non è così: ho sofferto. Se sono cambiato da quando avevo la Stratos? No, ma determinati errori non si ripetono. Allora dipinsero più brutta di quel che era stata la mia stagione in Stratos, speriamo ora di non ricaderci: l'inizio è ottimo, ma si fa alla svelta a perdere di credibilità ed a veder svanire le occasioni, specie quando se ne hanno poche. Questa stagione è la mia occasione ed io cercherà di sfruttarla fino in fondo. Rivalità interna? Certo. Se Fiorio ci ha messo su queste vetture è per vederci andare forte, l'uno più forte dell'altro. Carlo Capone. «Un secondo posto che per me è semplicemente fantastico e che è merito per buona parte anche dei meccanici che mi hanno dato un sostegno notevole con il loro lavoro, lo favorito? Di certo c'è solo che quest'anno per tutti noi è un esame e decisivo per il nostro futuro, specie perché sta cambiando la generazione dei piloti al massimo livello». |
| DOVE ERO ? AL MOMENTO NON RICORDO... |