61^ TARGA FLORIO

15 maggio 1977

1

CHEVRON B36 BMW2,0 (#12) - RAFFAELE RESTIVO / "APACHE" ALFONSO MERENDINO

 KM. 288,000

PICCOLO CIRCUITO in 2h. 41' 17" media 107,140 kmh. 8 giri (SOSPESA AL 4°)  - part. 64 class.  50

2

OSELLA PA4 FORD COSWORTH 1,3 (#33) - PASQUALE ANASTASIO / MARCO DE BARTOLI

3

OSELLA PA5 BMW 2,0 (#7) - GIORGIO SCHON / GIORGIO PIANTA

4

CHEVRON B31 FORD COSWORTH 3,0 (#1) - MAURO NESTI / ENRICO GRIMALDI

5

PORSCHE CARRERA SR 3.0 (#75) - RENATO BARRAJA / GUIDO AGAZZOTTI CAVEZZA

6

ALPINE RENAULT A 110 1,6 (#103) - ORAZIO BRUNO / ALBERTO CARROTTA

7

PORSCHE CARRERA SR 3,0 (#51) - LUIGI MORESCHI / "PAM" MARSILIO PASOTTI

8

ALPINE RENAULT A 110 1,6 (#111) - "IVAN" / VITO CUCE'

9

ALFA ROMEO gtv 2000  (#176) - GIULIO PUCCI / MARIO VIGNERI

10

LANCIA STRATOS 2,4 (#53) - "FRANCO"  FRANCESCO VINTALORO / ANTONIO RUNFOLA
11[88] Nicola Gitto / Francesco Tramontana Fiat 124 Rally Abarth/1,8
12[187] Mario De Luca / Mario Savona Volkswagen Scirocco GTI/1,6
13[79] Giuseppe Virzì / «Frank MCBODEN» [=Francesco Di Matteo] Lancia Stratos/2,4
14[6] Giuseppe Virgilio / «Amphicar» [=Eugenio Renna] GIRO VELOCE/FAST LAP  Osella PA 5-BMW/2.0
15[24] Paolo Gravina / Giuseppe Spatafora Chevron - Ford Cosworth/1,6
16[186] Giancarlo Barba / Antonio Cammarata Volkswagen Golf GTI/1,6
17[125] Antonino Cappello / «Amerix» Alpine A 110-Renault/ 1,6
18[18] Renato Cilia / Vito Veninata Chevron B 36-Ford Cosworth/2,0
19[77] Giuseppe Gomito / Silvestre SEMILIA Porsche Carrera SR/3,0
20[152] Placido Caruso / Salvatore Russo Alfa Romeo GTV/2,0
21[188] Alfonso Bellavia / Ferdinando Casiglia Volkswagen Scirocco GTI/1,6
22[85] Giovanni Messina / Rizzuto Porsche 911 S/2,2
23[91] Gaspare Gattuccio / Giuseppe Lo Jacono Fiat 124 Rally Abarth/1,8
24[128] Filippo Bruno / Giacomo Di Maria Lancia Fulvia HF/1,3
25[84] Angelo Pezzino / «Robrix» Lancia Stratos/2,4
26[147] Alberto Piraino / Vincenzo Traina BMW/2,0
27[136] Giuseppe Garaffa / «Isidoro» [=Isidoro Buzzotta] Lancia Fulvia HF/ 1 ,3
28[141] Gaetano Lucà / Trapani Opel Commodore/2,8
29[96] Liborio Messina / Eugenio Stancampiano Fiat 124 Spider/1,8
30[95] Sandro Mazzola / Salvatore Prestianni Fiat 124 Rally Abarth/1,8
31[119] Guido Daverio / Giancarlo Galmozzi Alpine A 110-Renault/l,6
32[92] Gaetano Lo Jacono / Sergio Mantia Fiat 124 Rally Abarth/1,8
33[99] Casano / Antonio Gitto Fiat 124 Rally Abarth/1,8
34[101] Nicola Franco / Francesco Pennisi Fiat 124 Rally Abarth/1,8
35[157] Brucia / Mario D'Amico Alfa Romeo GTV/2,0
36135] Cesare Di Buono / Alessandro Pitone Lancia Fulvia HF/1,3
37[37] Chini / Ruggirello DALLARA /1,3
38[129] «Day Cruiser» / «El Cordobés» Fiat XI-9/1, 3
39[146] Giuseppe Ramirez / Leonardo Ramirez Alfa Romeo Alfetta/2,0
40[177] Ubaldo Leo / Antonio Maggio Opel Manta/1,9
41[131] Alessandro Federico / Francesco Paolo Petrolà Lancia Fulvia HF/1,3
42[175] Antonio Farina / "Indomar" Alfa Romeo GTV/2,0
43[44] Corrado Fodale / Giuseppe Maurici Dallara /1,0
44[54] Aldo Pastorello / Ferdinando Pastorello Porsche Carrera SR/3,0
45[151] Luigi Greco / Emanuele Sabato Alfa Romeo GTV/2,0
46[173] V. Dispenza /Antonio Russo Alfa Romeo GTV/2,0
47[9] Gabriele Ciuti /Sgattoni Osella PA 5-BMW/2.0
48[32] Marcello Gallo / «Pibo» [=Piero Bongiovanni] Osella PA 5-Ford Cosworth/1,3
49[112] Enrico Pasolini / Triboldi Alpine A110 - Renault/1,6
50[156] Giovanni Chiappisi / S. Messina Opel Ascona/1,9
rit
[15] Giovanni ALBERTI / ERASMO BOLOGNA CHEVRON FORD COSWORTH 2,0
rit
[22] F. MIGLIORINI / "TORE" OSELLA PA 5 1,6
rit
[73] "ICCUDRAC" ARTEMISIO CARDUCCI / "MIRTO" VINCENZO MIRTO RANDAZZO PORSCHE CARRERA SR 3,0
rit
[72] BALBONI / ATTILIO PIOTTI DE TOMASO PANTERA FORD 5,8
rit[??] SALVATORE VIRGILIO / X PORSCHE
rit[104] GIUSEPPE SAPORITO / FEDERICO ACCARDI ALFA ROMEO GIULIA GTA 1,6
rit
[114] BENITO GERBINO / UGO GERBINO LANCIA FULVIA HF 1,6
rit
[105] ANTONIO DE FRANCISCI / SALVATORE GAGLIANO ALFA ROMEO GIULIA GTA 1,6
rit
[149] GIUSEPPE ASCIUTTO / PIERO CLEMENTE ALFA ROMEO ALFETTA 2,0
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[??] ANNA CAMBIAGHI / ??
rit[47] D. MONREALE / R: MONREALE FIAT ABARTH 1000 SP
rit[178] GIUSEPPE SALERNO / GUGLIELMO ORLANDI AUDI 80 GTE
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Il 15 maggio 1977 si concluse la storia della Targa Florio arrivata alla sua 61° edizione. La gara era prevista sempre sul piccolo circuito Madonita di 72 km da percorrere per otto volte. Ma al quinto giro venne interrotta a causa di un tragico incidente che confermò la pericolosità di una formula ormai superata. La Osella del marchigiano Ciuti esperto pilota di gare in salita, dato alla vigilia come uno dei favoriti alla vittoria finale, arrivata nei presi di Buonfornello perdeva aderenza iniziando una serie di piroette che falciarono un gruppo di tifosi poco accorti chiamati a versare l'ultimo tributo di sangue alla Targa. La classifica venne redata alla fine del quarto giro, vinse la coppia Restivo-Apache con una Chevron BMW B 36 di 2000 cc. Alla media di 107'140 km/h. Quel tremendo incidente chiuse definitivamente la mitica Targa Florio, anche se negl'anni successivi il nome Targa Florio venne accordato al già esistente Rally di Sicilia o a gare rievocative.


RAFFAELE RESTIVO con ALFONSO MERENDINO gli ultimi vincitori dell'ultima TARGA FLORIO DI VELOCITA'.

 

Ripartenza dal box per la CHEVRON dei vincitori.

La CHEVRON B31 di NESTI / GRIMALDI

 

 «Amphicar» Eugenio Renna autore del giro più veloce

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Cerda, domenica 15 maggio 1977. Le vetture stanno percorrendo il 5° giro del Piccolo Circuito delle Madonie; lungo i 72 km del tracciato di gara il pubblico vede sfrecciare una Osella PA5 di colore giallo col n. 9 di gara\ che prosegue la sua corsa nonostante non abbia più il cofano posteriore con l'alettone. Alla guida c'è Gabriele Ciuti... alla fine del rettilineo di Buonfornello c'è un curvone veloce a destra... il pilota vi arriva in pieno, ma in entrata di curva la sua auto si scompone, ne perde il controllo ' salendo su un terrapieno alla sinistra del curvone stesso; poi l'auto, ormai fuori controllo, punta verso il lato opposto della sede stradale finendo nella sua folle corsa per travolgere un gruppo di spettatori. Nell'incidente muoiono due persone, oltre ad alcuni feriti. Lo stesso Ciuti è in stato di coma, ma alla fine si salverà. A causa di questo triste episodio le autorità decisero di porre la parola fine all'epopea della Targa sul 'piccolo' delle Madonie.

Per amore della Targa: Alessandro Federico - Franco Petrolà
Nel 1976 il conte Alessandro Federico insieme con Franco Petrolà avevano vinto nella loro categoria (la 1300 GT gr. 4) con una bella Fulvia HF azzurra e per il 1977 erano determinati nel voler ripetere il risultato dell'anno precedente; per cui svilupparono ancor più la preparazione meccanica della loro Fulvia. Per tal ragione, fra l'altro, decisero di sostituire il motore "vittorioso" dell'anno precedente (elaborato dallo stesso Petrolà, sopraffine meccanico di vetture Lancia) con un nuovo motore preparato con componenti meccaniche speciali realizzate dall'illustre Carlo Facetti di Milano e arrivate in officina a Palermo pochi giorni prima della Targa. L'assemblaggio della vettura fu un po' affannosa e venne completato solo qualche giorno prima delle prove ufficiali. Il caro Franco non aveva avuto il tempo necessario per collaudare bene la vettura, ragion per cui il venerdì mattina (giorno delle prove ufficiali) decise di arrivare sino alle tribune di Cerda guidando su strada la macchina dalla sua officina di via Pacinotti alle tribune. In autostrada, tirando le marce, il motore "Facetti" fece il "botto" e Franco arrivò stentatamente al parco chiuso di Floriopoli andando a 3 cilindri a causa del danno subito dal motore. Cosa fare dato che le prove ufficiali stavano per iniziare?, e dato che era obbligatorio farle, altrimenti non sarebbero stati ammessi al via della gara della domenica! Se non si fosse trattato della Targa Florio sicuramente i due avrebbero dato forfait, ma la Targa era la Targa e si doveva fare comunque! Problema risolto: infatti oltre alla propria Fulvia, Franco, ne aveva preparata e iscritta alla gara un'altra di proprietà dell'equipaggio Giacomo Di Maria - Philippe Bruno, che era identica nel colore azzurro anche se aveva delle decorazioni diverse. Presto fatto! Il Di Maria partì per il suo giro di qualifica di 72 Km e dopo averlo completato, il gruppetto, con circospezione e lontano da sguardi indiscreti staccò dalla vettura il numero 128 di gara (adesivo) e lo sostituì col numero 131 staccato nel frattempo dall'altra Fulvia con il motore K.O. Fu così che Alessandro Federico si presentò, in tempo, al via delle prove ufficiali. Ingannando i commissari di gara (che non si accorsero dell'irregolarità) e partendo per le prove con una vettura che non era stata verificata per quell'equipaggio. Tutto OK!
Entrambe le vetture (una sola in realtà) ottennero il tempo di qualifica necessario e quindi ritorno velocemente a Palermo in officina per smontare subito il motore "Facetti" per controllarne i danni e ripararlo. Risultato: il motore era talmente danneggiato da non essere riparabile nelle 36 ore successive, infatti tante ne rimanevano al via di quella Targa Florio. Cosa fare dato che non avevano in officina nessun altro motore 1300 preparato a loro disposizione? Semplice! Nell'officina stessa c'era una bellissima Fulvia HF 1600 Fanalone, preparata, di un cliente, un certo Evola. Gli telefonarono e lo convocarono in officina per "farsi prestare" il motore della sua macchina. Favore ottenuto! Montarono quel motore 1600 di Evola e si presentarono così, la domenica, al via della Targa Florio. Al via partì per primo Petrolà che fece i suoi primi due giri abbastanza piano (era ultimo della propria classe, su 10 vetture fra Alpine, Fulvia HF e Fulvia Zagato), forse perché temeva di rompere un motore che era di un suo cliente o forse per consegnare al suo compagno, molto più veloce, una macchina in perfette condizioni al cambio piloti del 3° giro. Quando prese fra le mani il volante "il grande" Alessandro Federico, fu tutta un'altra musica. Egli con una rimonta strepitosa era già a ridosso dei primi della sua classe! Quando, purtroppo, quella Targa venne fermata dai giudici di gara al 5° giro (come forse saprete) a causa del gravissimo incidente causato da Gabriele Ciuti. Federico e Petrolà non ebbero il tempo necessario per poter rivincere la loro classe (1300 o 1600?) in quell'ultima Targa Florio del 1977. La Targa era fatta anche di storie come questa e tanti sono gli aneddoti simili che vi potrei raccontare. Rimangono solo i ricordi e la nostalgia per un tempo che fu. La Targa era la Targa ed oggi quella Targa non esiste più.
Ninni Rosone

 
DOVE ERO ? AL MOMENTO NON RICORDO...